" Per quanto riguarda me, state pur certi che eviterò qualsiasi ricaduta nell'abisso. Ho imparato che esiste una medicina capace di creare in modo continuo e illimitato la serotonina e la dopamina che ci impediscono di cadere vittime della melanconia. E’ gratuita, disponibile a ogni latitudine e conosciuta dalla notte dei tempi. Le hanno dedicato poesie e canzoni, la sua efficacia è riconosciuta dalla scienza e dalla religione. E’ l'unica medicina che non ha controindicazioni e non ha bisogno di un bugiardino. Il suo utilizzo è istintivo e naturale, anche se purtroppo, a volte, ci dimentichiamo di prenderla. Non è in pasticche, né in fiale, né in polvere, è diffusa nell'aria come l'ossigeno, a disposizione di chi la sa riconoscere. Senza di lei, niente di quello che facciamo ha senso per davvero.
Si chiama Amore. "
" Imperfetto del verbo essere. Era. Per questo si chiama imperfetto. Perchè è sbagliato. Al passato si possono coniugare tutti i verbi, anche il sopravvalutato avere, ma non l'essere. L'essere dovrebbe essere coniugato, per legge, solo al presente e al futuro. "
" Lei venne da te piena di tracce di passato, schiva, disillusa ma con quel sorriso ancora acceso di chi non si è arreso. Tu avevi solchi sulle mani, e hai scavato ancora per farne strade di fiducia dove farla camminare. E senza tutta quell'assurda gelosia di quel che è stato, con un abbraccio l'hai spogliata degli amori di ieri e lasciandola vestita della tua vita hai detto: “Quel che hai avuto prima di me lo dimenticherai. Quel che verrà dopo di me non lo vorrai più conoscere.” "
" Non chiedere attenzioni e poi dissolverti nella felicità della persona a cui le dai è il tuo strano modo di tenere. E il non chiedere a nessuno di restarti vicino è il tuo silenzio parlante che tradisce il contrario. Quando non sei abituato a chiedere a nessuno non è detto che tu non abbia una disperata voglia che qualcuno ci resti. E’ che forse hai imparato a tue spese che non serve chiedere di rimanere. Chi vuole restare c'è già ancor prima che tu lo trovi e resta senza che glielo chiedi. Sarà per questo che non hai mai imparato a pregare ma hai imparato a ringraziare per il tempo e per l'amore, per chi capisce chi sei, per chi distingue i complimenti dal vero e unico interesse, per quei viaggi che fai senza muoverti e ti ritrovi comunque con chi vuoi. "
" Dovrà capitare prima o poi che due anime selvatiche, che non vogliono sentirsi strette da nessuno né chiuse agli angoli del mondo e che si amano abbastanza da non scappare né inseguire, si fermino a comprendere che completarsi è questo. E’ chiudersi all'aperto sapendo che a nessuno dall'esterno sarà permesso entrare dentro. Si può rischiare di stare insieme tutta la vita così, senza che sia una minaccia ma solo un sublime strato di grazia e di strafottente e imbarazzante felicità.
Innamoratevi, non di chi vorrete raggiungere ad ogni costo, ma di chi una volta raggiunto, non vi farà più desiderare uscite di sicurezza. Amate la persona che vi farà venire voglia di svegliarvi sempre prima del previsto, per guardarla qualche attimo in più prima di uscire, e dormire sempre un attimo più tardi, per farvi chiudere gli occhi stanchi di sonno ma mai stanchi di lei. Perché c'è sempre una prima volta, una primavera, una prima vera notte d'insonnia d'amore che ci rimane sotto pelle. Un primo giorno in cui impariamo a riconoscere la direzione del vento. Un primo momento che ci porta in un luogo in cui non sappiamo di andare e poi ci siamo, improvvisamente, senza averlo previsto. La prima volta che abbiamo davvero paura e la prima volta che ridiamo al buio. La prima volta che assaggiamo una vita infilando il dito nei suoi imperfetti particolari.
La prima volta che scopriamo il mare dove non c'è perché ce l'abbiamo negli occhi, negli occhi dello stupore. "
" Forse se tu gustassi una sol volta
La millesima parte delle gioie,
Che gusta un cor amato riamando,
Diresti ripentita sospirando,
Perduto è tutto il tempo
Che in amar non si spende. "
" Chi riesce a capire gli altri difficilmente trova chi lo capisce. E’ la condanna di chi sa leggere negli altri, ma non riesce a farsi leggere. "

Ti dico una cosa che può sembrarti banale.

Fino a quando attribuirai fuori da te la causa delle tue lamentele, poco e niente potrà cambiare. Nessuno su questo pianeta è mai stato così potente da cambiare qualcuno. Cambia solo chi vuole cambiare. E talvolta lamentarsi è solo la strada più semplice per evitare di agire. Ma se sarai disposto a guardarti dentro, allora capirai che molto del tuo dolore lo stai scegliendo. Magari con una non scelta. Così come scegli, sempre, le tue emozioni. Non dire mai “mi fai arrabbiare”, ma “scelgo di arrabbiarmi”. La riappropriazione dell’origine e della responsabilità delle tue emozioni ti permette di riscoprire un potere a volte volutamente dimenticato: la possibilità di decidere, sempre.

E allora, oggi cosa scegli?

" Io, amore mio, mi devo rialzare da sola. Voglio arrivare in fondo a tutto questo dolore perchè tutto questo dolore non mi venga più a cercare. "
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